Recensioni: le vostre…e le altre
Se vi siete accorti che ci siamo dimenticati di qualcosa, se avete trovato delle inesattezze, se volete lamentarvi o semplicemente complimentarvi, potete farlo nello spazio sottostante, scrivendoci che cosa pensate di Patria 1978-2008 e lasciando la vostra recensione.Oppure se volete sapere cosa se ne dice sui giornali, o seguirne l’andamento nelle classifiche, selezionate il nome di una pubblicazione e scaricherete il file pdf con la recensione pubblicata o la classifica aggiornata.
- Goffredo Fofi - Internazionale
- Vanityfair
- L’Unità
- Alias
- L’Eco di Bergamo (classifica 18-05-2009)
- Liberazione
- Trentino
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Cartoline
Postali
che
Cannoneggiano…
Anthony St. John
15 gennaio 1995
Il Direttore Responsabile
La Nazione
2 Via F Paolieri
50100 FIRENZE FI
Italia
Caro Direttore,
desidero ringraziare voi e i proprietari della La Nazione per essere così gentili (così comunisti!) con me in tutti questi anni.
Dal mio arrivo qua in Italia, 1 maggio 1983, non ho mai comprato una sola copia della La Nazione (ho risparmiato più di 5 milioni di lire!!!).
Il vostro giornale è sempre disponibile in ogni bar della Toscana, ed io, seduto ad un tavolino con un fantastico cappuccino davanti, posso leggerlo tranquillamente senza bisogno di comprarlo.
Perché siete così gentili?
Cordialmente…
Tony
15 febbraio 1995
Il Direttore Responsabile
Procter & Gamble Italia, Spa
Casella Postale 10736
00144 ROMA RM
Italia
Salve, Direttore!
Io ho una confessione da farle.
Io uso sempre l’Oil of Olaz, crema intensiva, di mia moglie, quando lei non mi vede.
Questa crema lascia la mia pelle soffice e idratata specialmente dopo essermi rasato con un rasoio Wilkinson, usando la crema da barba Palmolive naturale.
Mia moglie dice che la mia pelle è morbida come quella del culetto di un bambino!
Cordialmente…
Tony
1 marzo 1995
Il Ministro
Ministero di grazia e giustizia
70 Via Arenula
00186 ROMA RM
Italia
Salve!
Le mamme italiane mi chiedono sempre: Come fate voi anglosassoni ad educare e crescere bene i vostri figli? I nostri sono tremendi!
Beh, onestamente, non dico mai loro che i miei genitori mi riempivano di botte ogni volta che ero disubbidiente perché temo che rimangano scioccate o possano avere delle convulsioni.
No, io dico loro di un unico modo non violento, una punizione fisica che ho inventato io, che mostra ai “piccoli mostri” una diversa e più positiva attitudine verso la disciplina: FARE LORO IL SOLLETICO FINO A QUANDO URLANO “MI ARRENDO!”
Con questa punizione non chiamano certo il Telefono Azzuro e inoltre ridono più spesso.
Distinti saluti…
Tony
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15 marzo 1995
Il Ministro
Ministero della sanità
Viale dell’Industria
00144 ROMA RM
Italia
Salve!
In tutto il mondo (tutto il mondo è paese!) la gente è sottomessa alla più incredibile e senza senso forma di malasanità più di quanto tu, Signor Ministro, puoi immaginare: l’amputazione della gamba o del braccio sbagliato in sala operatoria.
Per superare questa disgraziata realtà, desidero farti una proposta. Sulla gamba o sul braccio che non deve essere amputato si dovrà scrivere obbligatoriamente con un pennello indelebile il seguente messaggio:
1.
NON AMPUTARE QUESTO BRACCIO
oppure
2.
NON AMPUTARE QUESTA GAMBA
OK?
Cordialmente…
TONY
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20 marzo 1995
Luciano Benetton
Il Gruppo Benetton
31050 PONZANO VENETO TV
Italia
Come stai?
Una delle cose più deprimenti per me, qui in Italia, è vedere, camminando per le strade di Firenze, uomini e donne grasse provenienti dagli Stati Uniti.
A volte gruppi di queste grasse persone mi costringono a camminare nel mezzo della strada in quanto i medievali marciapiedi sono troppo stretti. Questo problema ha raggiunto proporzioni epidemiche: Il 50% degli americani sono sovrappeso. Ci sono circa 130.000.000 di grassi americani!
Per aiutare questi grassoni a nascondere la loro montagna di grasso quando camminano in città o in spiaggia, ho disegnato un vestito-tenda, NASCUGAMB, che sono certo rivoluzionerà il nostro modo di pensare circa le persone grasse.
E’ sufficiente prendere un ampio cappello di paglia del diametro della pancia della persona grassa, attaccare tutto intorno alla tesa un bel pezzo di stoffa che giunge fino ai piedi, con fenditure per le mani e una apertura frontale ovale per permettere ai grassoni di vedere dove vanno.
Le piacerebbe comprare la mia idea, Luciano?
Noi, insieme, possiamo fare milioni ($$$) aiutando gli obesi a nascondersi.
Cordialmente…
Tony
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31 luglio 1995
The President
The White House
1600 Pennsylvania Avenue
WASHINGTON DC 20520
United States
Io spero che questa lettera trovi lei, Hilary, la sua famiglia e il suo gatto in ottima forma e in eccellente spirito.
Desidero congratularmi con lei per aver pensato di chiudere il consolato americano in Firenze. Questa è una brillante idea (anche gli inglesi potrebbero essere così intelligenti!), in quanto lo staff che si trova là fa poco o niente e ogni volta che tu chiedi a loro per una informazione, ti invitano a rivolgerti a qualcun’altro solitamente a Roma o a Milano.
Essi, molto spesso, sono rudi. I cittadini americani, che pagano le tasse, saranno felici di sapere che il loro denaro verrà risparmiato se questo spreco di dollari verrà finalmente chiuso.
Ricordi, signor Presidente, che a causa dell’enorme debito degli Stati Uniti, lei ha bisogno di tutto il denaro che riesce a risparmiare.
Carpe diem! Colgo l’attimo!
Cordialmente…
Tony
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1 agosto 1995
L’ambasciatore dell’Inghilterra
91 Via Condotti
00100 ROMA RM
Italia
Salve!
Le scrivo oggi per evidenziare quella che io credo una insensibilità non necessaria, e che non aiuta ad unire gli italiani e gli inglesi in uno spirito di cordialità e amicizia.
Il faux pax—caratterizzato dalla mancanza di tatto e considerazione nel trattare con persone di un’altra nazione—è il seguente:
BRITISH CONSULATE
Commercial Section
2 Lungarno Corsini
50123 FLORENCE
Piaccia o no, la maggior parte delle persone in Firenze non apprezzano che la loro città sia riferita come “Florence.” (Io sono certo che Lei non apprezzerebbe molto l’uso di “Londra” invece di “London.”)
La prego cortesemente di cambiare il Vostro logo subito così da poter leggere “Firenze.” Voglia essere più sensibile ai sentimenti degli altri. Dopo tutto, Lei è un diplomatico!
E inoltre, essendo Lei un residente di questa bellissima Nazione, sarebbe giusto che Lei imparasse ad usare correttamente la lingua italiana!
Cordialmente…
Tony
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2 agosto 1995
Il Cardinale
Carlo Maria Martini
Duomo
20100 MILANO MI
Italia
Salve, Eminenza!
Spero vivamente che questa mia trovi Lei in buona salute e in eccellente spirito (Santo!) e spero tanto che i piccoli mostri spagnoli e americani non facciano troppo rumore mentre Lei predica in Duomo a Milano.
Come Lei, anch’io sono disgustato per l’alta percentuale di divorzi. In seguito a ciò ho avuto un’idea che potrebbe sradicare il divorzio una volta per tutte.
Io penso che si dovrebbe istituire una licenza matrimoniale di cinque anni al posto di quella attuale e noiosa “per tutta la vita.” Al termine dei cinque anni le coppie possono decidere o no, se rinnovare la licenza per altri cinque anni di felicità. Sono serio.
La prego di suggerire questa idea al Papa.
Gli avvocati si ribelleranno sicuramente: ma chi se ne frega! Chi ama gli avvocati? (Quale è la differenza tra un piranha e un avvocato? Il piranha lascia lo scheletro!) Ha mai visto qualcuno indossare una maglietta: IO AMO IL MIO AVVOCATO!…?
Pensi al boom di affari per ristoranti, fioristi, agenzie di viaggi, per le chiese che rilasciano dette licenze, ecc.! Immagina una coppia che parte per la decima luna di maiale?
Ammiro profondamente la sua abilità di vivere come “single” (Non puoi vivere con loro, non puoi vivere senza loro!) e la sua forza sovrumana di sfidare La Natura.
Cordialmente…
Tony
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31 agosto 1995
Monsieur Jacques Chirac
Président de la République Francaise
Palais de l’Elysée
55 et 57, rue du Faubourg-Saint-Honoré
F-75008 PARIS
France
Lei deve scusarmi, Jacques, per quello che ho fatto questa estate, lungo le strade di Firenze. Ogni volta che incontravo dei turisti francesi dicevo loro: “CHIRAC EST UNE MERDE!”
Solo un ridicolo maleducato e insensibile può pensare questo ed io confido nel suo perdono. Perdonnez-moi?
Comunque devo confessare che non mi piacciono gli esperimenti nucleari. Come tenente di artiglieria, nell’esercito degli Stati Uniti, io istruivo le reclute a lanciare missili e rockets nucleari (Little John, Honest John, Sergeant, Pershing e Lance) e devo dirle che non amo le nuvole a forma di fungo.
Jacques, non deve studiare per la guerra come ho fatto io. Deve studiare per la vita. Segua la traiettoria della pace e della fratellanza. La prego di rispondere a questa domanda: SE PROPRIO DEVE FARLI, PERCHE’ NON LI FA’ A CASA SUA GLI ESPERIMENTI NUCLEARI?
Quando sente l’impellente bisogno di premere i bottoni chiuda gli occhi e dica ad alta voce: IL MIO SANGUE E’ ROSSO, IL MIO CUORE BATTE A SINISTRA.
Au revoir, Jacques…
Tony
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15 settembre 1995
The Secretary General
United Nations
United Nations Plaza
NEW YORK NY 10017
United States
Ciao!
Io spero che questa mia La trovi in buona salute. Sta bene?
Istituiamo un nuovo premio internazionale.
Ogni anno assegniamo alla più meritevole Nazione o gruppo di persone il premio:
Il più simpatico dell’anno!
In questo modo forse, molti—non proprio gentili e socievoli—possono sforzarsi di migliorarsi per diventare anche loro dei vincitori.
Incominciamo con i fiorentini, Toscana, Italia, a loro il primo premio.
Cordialmente…
Tony
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1 gennaio 1996
Marchesi L. & P. Antinori
Palazzo Antinori
3 Piazza degli Antinori
50123 FIRENZE FI
Italia
Potete aiutarmi?
Sto cercando dodici donne italiane interessate a partecipare ad un mio esperimento.
La sperimentazione consiste in questo: Ognuno di noi beve—nel tempo massimo di tre ore—una bottiglia del famoso e delizioso vino chianti ANTINORI, conosciuto in tutto il mondo e gradito a milioni amanti del vino che desiderano avere una esperienza unica.
(Pago io!)
In vino veritas! Penso che noi tutti possiamo arrivare—nel nostro stato di ebrezza—ad interessanti conclusioni circa l’amore e la vita che non potremmo trovare in condizioni normali.
Naturalmente, tutti i mass media saranno invitati ad osservare questo esperimento. Anche voi! (Anche La Nazione!)
Cheers!
Cordialmente…
Tony
1 febbraio 1996
The President of SONY
SONY Corporation
Post Office Box 5100
Tokyo International
TOKYO 100 31
Japan
Hi!
Perché non mettete lettere a rilievo per lato A e lato B—sulle vostre audio cassette?
In questo modo coloro che ascoltano la musica durante la notte e anche le persone non vedenti possono “sentire” quale lato della cassetta desiderano suonare.
Cordialmente…
Tony
1 settembre 1996
Elizabeth
Queen of England
Buckingham Palace
LONDON SW1
England
Come stai, Your Royal Highness?
L’altro giorno ho fatto un sogno.
Lei aveva in ogni mano un’urna di vetro: una contenente la testa di Diana, e l’altra la testa di Carlo.
Lei ha preso queste urne da una cassa di legno, si è girata e ha chiesto a suo marito, Philip:
“Philip, guarda cosa ci hanno mandato dalla Torre di Londra! Una bellissima attrazione turistica, non credi?”
Cordialmente…
Tony
Post Scriptum:
Elizabeth, per favore, sorrida di più! Ha sempre l’espressione di una che sta mangiando limoni.
1 marzo 1996
Il Presidente della Repubblica
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA RM
Italia
Io rispettosamente chiedo che una apposita legge abolisca l’uso delle seguenti parole:
amico
amica
Lei
tesoro
capo
amore
caro
cara
carissimo
carissima
bello
bella
bellissimo
bellissima
Ciao, bello!
Cordialmente…
Tony
1 aprile 1996
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
370 Piazza Colonna
00187 ROMA RM
Italia
Signor Presidente, come stai?
Sicuramente Lei ritiene che in Italia ci sono troppi partiti politici.
Beh, Lei è in errore!
C’è sempre posto per uno in più, ed io ho avuto l’idea geniale per l’unico partito politico di cui noi abbiamo veramente bisogno.
Esso è:
P.U.U.U.U.P. !!!
Il Partito per Uccidere Umoristicamente e
Umanamente Uomini Politici…!!!
La prego di informarmi circa la procedura della registrazione del mio partito.
Grazie.
Cordialmente…
Tony
1 maggio 1996
Signor Sindaco di Calenzano
50041 CALENZANO FI
Italia
Signor Sindaco,
vorrei noleggiare la città di CALENZANO per un giorno: 31 dicembre 1999, per celebrare—con un party mondiale—la fine di questo SECOLO DI MERDA.
Calenzano diventerebbe famosa in tutto il mondo.
Inoltre, potremmo guadagnare una montagna di soldi vendendo magliette con la scritta:
IO FESTEGGIO
LA FINA DI QUESTO
SECOLO DI MERDA
IN
CALENZANO, ITALIA
stampato in tutte le lingue!
Possiamo anche vendere pizze congelate, hot dogs, hamburgers, e birra, e vino!
Signor Sindaco, non si faccia scappare questa possibilità di fare una fortuna per tutti noi qui in Calenzano.
(Niente bombe, per favore.)
Cordialmente…
Tony
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1 giugno 1996
Il Direttore
National Aeronautics and Space Administration (NASA)
300 East Street, SW
WASHINGTON DC 20546
United States
Stai cercando qualcuno da mandare ai confini dello spazio per un viaggio che abbia la durata non inferiore ai dieci anni? Una persona in grado di parlare per ore e ore? Una persona con una grande forza di volontà? Una persona che conosce un po’ di tutto? Una persona che può terrorizzare anche i marziani?
Perché non scegli una queste: Alba Parietti, Rosanna Lambertucci, Wanna Marchi, Silvana Giacobini, Iva Zanicchi, Syusy Blady, Marisa Laurito, Milly Carlucci, Maria Teresa Ruta o Katia Ricciarelli?
Cordialmente…
Tony
Post Scriptum:
Se i programmi spaziali lo prevedono, potresti mandarle tutte insieme.
1 luglio 1996
Avvocato Gianni Agnelli
Chairman of the Board
FIAT HOLDING GROUP
10/20 Corso Marconi
10125 TORINO TO
Italia
Avvocato, quale eau de toilette usi?
Scommetto che tutti vorrebbero saperlo, ma probabilmente solo i tuoi familiari lo sanno.
Vuoi stupire i tuoi amici?
Metto insieme due o tre o quattro diversi tipi di eau de toilette, agito il tutto accuratamente, ed ottengo una mistura di un odore veramente tremendo che nessuno è in grado di identificare!
Tutti sono invitati ad indovinare!
Cordialmente…
Tony
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1 agosto 1996
The President of Switzerland
Palais fédéral
CH-3003 BERN
Suisse
Switzerland
Vostra Eccellenza, come stai?
Spero che questa mia la trovi in ottima salute.
Lei è fortunato—come lo sono milioni di svizzeri—per avere Sir Richard Burton, uno dei più grandi attori mondiali, sepolto entro i confini del suo bellissimo paese.
Ma, voi non siete fortunati poiché Elizabeth Taylor vuole essere sepolta con Sir Richard quando lei esalerà il suo ultimo respiro.
Può essere varata una legge che proibisca alla grassa strega, “Liz,” di entrare in Svizzera—viva o morta?
Se non è possibile, potete noleggiare un po’ di guardie svizzere dal Vaticano e posizionarle a protezione della tomba di Sir Richard quando “Lizzy” trapasserà?
Rispettosamente…
Tony
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. Molto interessante soprattutto per una straniera come me.concerne pagina 646: episodio al parlamente europeo 2 luglio 2003: piccolo errore: il presidente del parlamento era l’irlandese Pat Cox e non Poettering. Poettering fu presidente dal 16/1/2007 fino a luglio 2009.
Libro di Pensieri Heavy Metal
A n t h o n y s t. j o h n
Scritto Durante il suo soggiorno in Italia dove peregrinò
come Cittadino del Mondo
con il corpo e con la mente in cerca della Verità…
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1
I nordamericani sono grulli
da duecento anni; gli italiani
sono grulli da duemila anni.
N’est pas?
2
Berlusconi, Hammamet!
Berlusconi, Hammamet!!
Berlusconi, Hammamet!!!
3
I nordamericani sono un
popolo meraviglioso—se
non stanno bombardandovi.
4
Non calpestate la coda di un
miliardo di Islamici. Vi
imploro.
Maurizio Costanzo Show
19 Febbraio 1991
5
Professor Antinori, la
imploro. La supplico. NON
CLONI MIA SUOCERA!
6
L’inglese non si studia più—
si gioca.
7
Non è che i fiorentini stanno
vivendo nel Passato.
Magari! No. E’ molto
peggio. Essi sono prigionieri
di un Passato che non gli
appartiene più per niente.
Poveri disgraziati.
8
Maria de Filippi è il marito di
Maurizio Costanzo.
9
Certamente!
Devono crocifiggere Wanna
Marchi! Lei assomiglia così
tanto a Silvio Berlusconi.
Entrambi sono venditori
straordinari; ambedue ci
hanno persuaso di essere
capaci di vendere il Colosseo.
L’una ha imbrogliato gli
italiani con una cassettina di
alghe (Peccato Veniale).
L’altro ha imbrogliato gli
italiani con un cassone di
demagogia (Peccato Mortale).
Difendiamo la Famiglia
Marchi da una Male che
nessun individuo—incluso Il
Cavaliere—merita: un
linciaggio politico. Però, non
assolviamo Wanna e Stefania
per la loro stoltezza.
10
Cin cin, fiorentini!!!
Avete fatto una camera a gas
della culla dell’umanesimo!
11
Con così tante librerie in
Firenze, un alieno potrebbe
dedurre—a prima vista—che
i fiorentini sono intelligenti!
12
Bye-bye Camp Darby!
Ci vediamo in Albania.
13
Non piangere più, italiano!
I tuoi soldi di Parmalat sono
in Vaticano.
14
Qui lavorano i
turbocapitalisti.
15
Umberto Bossi: Il Pitbull
Verde.
16
Lo stadio è il culo nel quale la
CENTRAL STUPIDITY
AGENCY infila il
termometro per controllare la
temperatura della violenza
della società italiana.
17
I nordamericani sono ladri
eccezionali (The Best!), ma
rubano per United States of
America.
Invece, gli italiani, abbastanza
bravi ladri, rubano per le
banche in Switzerland.
18
I nordamericani hanno
liberato l’Italia dai tedeschi;
ma, non hanno liberato
l’Italia dagli italiani.
19
Uno dei più usati espletivi in
Firenze è il seguente:
Nulla!
20
I fiorentini non sanno gestire
una linea di autobus; quod
erat demonstrandum, come
possiamo sperare che loro
sono capaci di amministrare
una rete di musei?
21
I fiorentini sono così tirchi
che comprano il chewing
gum RESET (powermint
grains) e, prima di andare a
letto, lo attaccano alla
colonna del letto per usarlo il
giorno dopo.
22
Quando mi telefonano a casa
e mi chiedono di partecipare
ad un sondaggio, dico che
faccio i sondaggi solo di
persona; quando mi fermano
per la strada e mi chiedono di
partecipare ad un sondaggio,
dico che faccio i sondaggi
solo per telefono.
23
Esso. Sesso. Spesso.
Exxon. Sexxon.
24
Ascoltiamo un calciatore
della Fiorentina, davanti ai
microfoni della RAI, subito
dopo la consueta sconfitta:
“Abbiamo giocato
perfettamente…P-E-RO’…”
25
Gli italiani continuano
credere in Dio e Dio
continua a non credere in
loro! Una impasse eterna.
26
I nordamericani sono
progressisti del Futuro. Gli
italiani sono affaristi del
Passato. E’ qui dove
possiamo arrivare al nocciolo
del rapporto sado-masochista
tra i nordamericani e gli
italiani. Gli opposti si
attraggono. No?
27
Nell’AD 64, Nerone, un
grande musicista, suonava
l’arpa mentre Roma bruciava.
Nell’AD 2006, gli italiani,
sordi come una campana,
fanno i “ponti.”
28
Sarebbe impossibile per me
partecipare a un programma
televisivo con Giuliano
Ferrara. Come potrei
ordinare i miei pensieri,
riflettere sull’argomento in
discussione, o rispondere con
chiarezza ed efficacia,
quando, durante tutta la
trasmissione, sarei
tormentato dal pensiero che
una nuvola tossica, una sua
scoreggia, potrebbe
raggiungermi? Scommetto
che sua moglie dorme in una
camera lontana dalla sua.
29
Gli italiani si vantano di aver
catturato Bernardo
Provenzano, il boss dei boss;
ma, non si vergognano di
averci impiegato quarantatre
anni per farlo.
30
Silvio Berlusconi:
Ministro per la megalomania!
31
Habemus turisti tedeschi!
Alleluia!
Alleluia!!
Alleluia!!!
32
Andiamo a guardare la
televisione perché siamo
stanchi di studiare; ma, non
andiamo a studiare perché
siamo stanchi della
televisione.
33
Gli italiani sono i miglior
vestiti bancarottieri nel
mondo.
34
Voglio essere l’inquilino
scomodo del grande
condominio.
35
Sessantadue anni passati tra
gli Stati Uniti, Vietnam,
Venezuela e Italia mi hanno
qualificato alla perfezione per
una piccola città
in cima a una collina.
36
Jessica Rizzo sta
menopausando.
Poverina.
37
Gli italiani sono in un posttsunami
stato di mente.
38
L’Accademia della Crusca:
Profondamente
addormentata e
arteriosclerotica—
esattamente come sono i
dirigenti dell’ATAF
(Azienda Trasporti Area
Fiorentina).
39
Dottor Francesco Saverio
Borrelli:
Un benevolo giustistiere,
dietro la scena, che possiede
la nihil obstat del CENTRAL
STUPIDITY AGENCY.
40
Una volta ho visto Franco
Zeffirelli soffiarsi il naso su
una bandiera della Juventus:
un’eleganza che troviamo
anche sul pavimento del
bagno della stazione FS in
Santa Maria Novella—un
posto dove Franco non ha
mai messo piede.
41
Leonardo Domenici, il
sindaco di Firenze, mi
ricorda Gianni Morandi, Pier
Ferdinando Casini e Romano
Prodi:
2
I Quattro Chierichetti.
42
La giustizia italiana è un
burqa.
43
Se Israele è il
cinquantunesimo stato degli
Stati Uniti, l’Italia è il
cinquantaduesimo. O, era!
44
Quanti bar in Firenze
offrono La Nazione
gratuitamente!
Fa così schifo che non
dobbiamo comprarla?
45
Se gli italiani sono così bravi
a corrompere quello che
amano tanto—il loro calcio
—immaginate come godono
a depravare le cose degli altri.
46
C’è una cosa che mi piace di
Henry The Carpet Bomber
Kissinger:
Lui ha buttato fuori dal suo
ufficio
Oriana Fallaci, quella
maleducata piena di odio.
47
Le parole “coraggio” e
“dignità” esistono nel
dizionario italiano?
48
L’Italia non è più una
commedia di errori, è una
tragedia di errori.
49
Non è impossibile insegnare
agli italiani le lingue straniere
—è inutile.
50
Sandra Milo beve acqua
minerale frizzante.
51
Notate bene, italiani!
Più di un romano preferì la
morte all’esilio.
52
C’è qualcuno, per favore, che
può mettere un cappuccio
sulla testa di Maurizio
Costanzo e lasciarcelo?
Grazie.
53
Ci sono più santi e sante in
Italia che pasticche di
VERECOLENE.
54
Poveri italiani!
Ancora pensano che John
Wayne
è un grande!
55
Guido Rossi e Luca di
Montezemolo hanno una
cosa in comune: Possono
fare tutto, ma combinano
quasi nulla.
56
Perché le persone che
possiedono un contratto
TIM con prefisso 335 sono
sempre più simpatiche e
intelligenti?
57
Gli italiani ascoltano canzoni
inglesi che non capiscono; e,
cantano canzoni italiane che
nessun altro capisce.
58
Il presidente di ALITALIA
dice che più la linea vola, più
ci sono perdite di soldi.
Dunque:
Facciamo immediatamente
uno sciopero per fermare
questo disavanzo!
59
Esiste una museruola
abbastanza grande per
coprire la bocca di
Iva Zanicchi?
60
Chi può ricordare la misura
di una tazza di cappuccino
nel 1983?
Io!
61
C’è qualcuno che può
mettere un cappuccino in
una tazza di caffè?
Ne hanno già messo uno in
una tazza di tè.
62
Stanno mettendo—un po’
qua,
un po’ là—orzo nel nostro
caffè?
63
Se l’Italia vuole competere
nel mercato globale,
deve imparare che la misura
“L” non è “XL.”
64
Volate con la linea aerea
ADAMO & EVA—la prima
linea aerea nudista nel
mondo dove la massima
sicurezza è ridotta
al minimo.
65
Gli italiani sono più malati
dalle medicine che
consumano che
dalle malattie.
66
Facciamo una fiaccolata
nazionale e accendiamo
l’industria candelaria!
67
PREMI 1
Se stai registrando la mia
chiamata.
PREMI 2
3
Se non stai registrando la mia
chiamata.
68
Ci sono tre lati di ogni
moneta:
Il tuo, l’altro, e il mio.
69
Credetemi!
Stanno confezionando una
bomba atomica in Campi
Bisenzio!
70
Sono felice che non sono
felice.
71
Il giornalismo è una
esagerazione di una
esagerazione.
72
Mai sposare qualcuno per
suoi soldi.
Sposarsi per i soldi di suo
padre.
73
La psicoanalisi è una reazione
isterica alla Storia.
74
La nostra Italia edonistica
sarà uno dei primo pezzi
grossi ad essere arrostito
nella rinascita marxista che
sta arrivando.
75
Dies Irae! Dies Irae!! Dies Irae!!!
Facciamo una messa requiem
per i miserabili fiorentini,
seppelliamoli, e portiamo
subito a una fine dignitosa la
loro lenta, noiosa, egoistica e
burbanzosa passeggiata verso
La Morte.
Ai cavalli feriti si spara, vero?
76
Quando entro in un bar e
vengo salutato con un “Buon
giorno” in tono
mussoliniano, io faccio
impazzire i baristi con il mio
“Puòdarsi!”
77
Non è che gli italiani non
hanno difetti e pregi come
tutti gli altri. E’ che essi
hanno più difetti che pregi!
Possiedono i primati nella
classifica negativa in qualsiasi
settore. Ciononostante, ci
sono “geni” dappertutto.
78
Quando sono arrivato in
Italia il 1° Maggio 1983, ho—
senza interposizione—
realizzato che tanti nasi delle
donne fiorentine erano
“all’insù.”
Oggigiorno, ci sono molti più
nasi insù. Esse stesse non
“lo” sopportano più.
79
Sono venuto in Europa per
scoprire un’altra più alta
dimensione intellettuale.
Invece, ho trovato il motivo
per cui i nordamericani sono
così ottusi.
80
Sono intelligente perché so
che so e so che non so.
81
Gli italiani mi deludono
costantemente.
Per esempio, essi pensano
che Romano Prodi somiglia a
una mortadella.
Ma, no! Lui è somigliante a
un bastoncino di merluzzo
FINDUS che indossa gli
occhiali.
82
C’è un italiano che ha le palle
di mettere la testa di un
cinghiale
nel letto di Romano Prodi?
83
La mia scelta dopo
Il Pastore Tedesco?
Sua Santità
Cardinale Michele Giordano
di Napoli—naturalmente.
84
Preferirei essere un paranoico
invece di essere uno
schizofrenico.
I paranoici sono più stronzi.
85
Mai litigare con una donna
che pulisce la casa durante il
suo pre-menstruale stress.
86
Emanuela Falcetti si
comporta come una donna
che è in uno stato perenne di
pre-menstruale stress.
Oppure, anche lei
sta menopausando?
87
Chi taglia le unghie dei piedi
della Regina di Inghilterra?
Il Principe Filippo?
88
Il tennis è l’incontro di box
per gli introversi.
89
Non è la forza delle armi che
ci porterà alla pace,
ma la forza del dialogo.
90
“I politici italiani” non sono
politici. (I politici cercano un
consenso.) Piuttosto, sono
una specie di economisti che
non sanno contare.
91
Un freddo venerdì di
Dicembre del 2001, fermai
un venditore della
PARMALAT che stava
esaminando gli scaffali al
supermercato PANORAMA
vicino a casa mia.
“C’è una FIAT PANDA nel
tuo futuro.” Lui rise.
4
Ci siamo incontrati un altro
paio di volte in seguito, ed
ogni volta mi ha detto:
“Professore, c’è una FIAT
PANDA nel mio futuro! C’è
una FIAT PANDA nel mio
futuro!!
C’è una FIAT PANDA
nel mio futuro!!!”
Stava scherzando con me.
92
Il 2 Gennaio 2004 sono
andato nell’ufficio del mio
direttore di banca a
Calenzano e gli ho detto:
“C’è una FIAT PANDA nel
tuo futuro.”
Non stavo scherzando con
lui.
93
Sono un uomo decisamente
contro il rilassamento del
seno, e ogni giorno—con
passione, intelligenza e
coraggio—lotto per
mantenere alti tutti i seni, di
tutte le donne, nell’Universo.
94
L’Italia sta Argentinando.
95
L’Italia sta Venezuelando?
96
Gli scienziati nordamericani
hanno provato—durante una
intensa ricerca—che le donne
con inclinazioni politiche
della Sinistra hanno più
orgasmi che quelle della
Destra.
Chiedete a Letizia Moratti
per una conferma.
97
Facendo la spesa in
PANORAMA (Campi
Bisenzio), ho incontrato una
hostess che mi ha chiesto:
“Lei ha un cane?”
Ho risposto:
“No, ho una moglie.
Ci sono biscotti per il cane
che posso dare a mia
moglie?”
E’ svenuta.
98
In CARREFOUR
(Calenzano),
facendo la spesa, ho visto
una suora che stava
comprando un salamino e le
chiesto:
“Sorella, lei pensa che
l’Inferno è abbastanza grande
per accogliere 57,000,000 di
italiani?”
Anche lei è svenuta.
99
Quando le prostitute in
Calenzano mi provocano, io
grido loro:
“No! No!! No!!!
Non potete usarmi come un
oggetto sessuale. Voi volete
sesso da me—non amore!”
Poi, vado via cantando le
parole della canzone di
Antonio Venditti:
“Non c’è sesso senza amore.”
100
Il 28 Ottobre 1939 Adolf
Hitler fu applaudito da
migliaia di entusiastici
fiorentini quando
Il Führer li stimolava, da una
finestra di Palazzo Vecchio,
gridando come era grande il
fascismo—il quale uccise
27,000,000 sovietici anni
dopo.
Oggi (28 Ottobre 2004) un
illustre fiorentino, il
carissimo Lorenzo Becattini,
presidente di FIORENTINA
GAS, S.p.a., corre a Mosca
chiedendo un sconto sul gas!
Cuore viola?
Imbecille?
101
Ci sono più tedeschinordamericani
negli Stati
Uniti che qualsiasi altro
gruppo etnico.
Il 15.2% (42,800,000) dei
nordamericani chiamano se
stessi “tedesco.”
(United States Census
Bureau: 2000)
Pensate che Donald
Rumsfeld si suiciderà come il
Führer?
102
Stavo parlando quest’anno
(2006) con due studenti
universitari degli Stati Uniti
venuti a Firenze sul perché i
monumenti fiorentini si
stanno frantumando.
Ho spiegato loro perché.
Poi, mi hanno chiesto perché
io non sono tornato negli
Stati Uniti dal 31 Dicembre
1975.
Ho detto: “Perché i
nordamericani non sono
abbastanza bravi per me.”
Non sono svenuti, ma sono
crollati come un monumento
fiorentino.
103
Gli spagnoli bruciano
le loro frustrazioni.
Gli italiani coltivano le loro.
104
Stiamo facendo qualcosa di
sbagliato.
Lo sappiamo.
105
I miei clienti mi chiamano
“Tony.”
I miei amici mi chiamano
“Onorevole Professore
Dottore.”
106
L’Unione Europea è
l’allucinazione dei giornalisti
ubriachi.
107
Gli italiani sono
esageratamente presuntuosi,
ma la loro superbia
appartiene alle loro scoperte
realizzate secoli fa.
Il mondo moderno
innervosisce
gli italiani che sono
disperatamente in cerca di
“qualcosa.”
5
108
DIAGNOSI
Gli italiani soffrono di una
dislessia orale e una
megalomania irreale.
RIMEDIO
Dieci santini di Padre Pio
al giorno per cento anni.
109
La Famiglia è un mobbing
che dice le malattie che
erediterete.
110
Soltanto la polizia, i testimoni
di Jehovah e la vostra
famiglia possono squillare il
tuo campanello di casa la
domenica mattina presto.
110
La Scienza sta rendendo reali
i sogni di Leonardo da Vinci
e
gli italiani sono furiosi.
111
L’Italia è il disastro
economico su cui la rinascita
marxista imminente farà il
riferimento al di più.
112
Io rifiuto di accettare gli
auguri dalle persone che
hanno tollerato, per cinque
anni, tipi come Berlusconi,
Fini, Bossi, Calderoli,
Castelli, Casini, Pera, Fazio,
DeMichelis, Craxi, Prodi,
Rutelli, Veltroni, et alia, di
questo “stampo” vergognoso
e, conseguentemente, ora ti
prego, gentilmente e
rispettosamente, di prendere
i tuoi auguri patetici, piegarli,
e metteterli nel culo.
113
Gli Stati Uniti d’America si
sono intrattenuti in Europa
per almeno trenta anni. Non
so se questa circostanza
ripugnante
è stata causata dalla stupidità
dei nordamericani o dal
desiderio perverso degli
italiani di essere corrotti.
Entrambi?
114
How do you unexist
something?
115
Ho vissuto in questa Italia
“democratica” per molti
anni, ma non ho ancora
avuto la libertà di assistere ad
una partita di calcio.
116
La Madre Europa sta
passando attraverso la sua
menopausa.
117
L’Italia è il paese più ricco e
più povero nel mondo.
118
Gli Europei sono sicuri delle
loro esistenze; i
nordamericani sono insicuri
delle loro esistenze.
119
L’Europa deve unire per
risparmiare se stessa. Ma
prima che lo faccia, deve
prendere
le vitamine.
120
Italiani!
Non preoccupatevi
del vostro comportamento.
Tutte le nazione in via
d’estinzione si sono
comportati come voi.
121
Le uniche persone in Firenze
che sorridono sono
i venditori sicuri di una
vendita,
gli immigrati che stanno per
truffare un fiorentino,
o i testimoni di Jehovah.
122
La prima volta che ho
incontrato
La Principessa
Marcella Borghese,
le ho chiesto:
“Sono imbarazzato,
Principessa.
Lei è la prima principessa
con cui ho parlato.
Posso baciarla?
Vorrei vederla cambiare
in una rana!”
Siamo diventati amici
immediatamente per la vita.
123
Il cuore di Karl Marx
è più grande di quello di
Gesù Cristo.
Ammettiamolo, Cardinale
Tonini!
124
Mussolini ha detto che non
c’è amore senza odio.
(Stava pensando alla sua
amante
o a sua suocera?)
E’ lo stesso con Bush.
Non conosco un italiano
che non odia Bush.
Se tutti gli italiani odiano
Bush,
possono amare gli altri
americani!
(Oops! Ma che succederà se
la benzina arriva a €10.00 per
litro!)
125
Gli Stati Uniti sono come
una cometa.
Luminosissima ma
inesorabilmente destinata alla
sua estinzione.
126
Dante Alighieri stava
pensando
a Via Baracca o a Via
Bronzino quando scrisse
L’Inferno?
127
6
Un avvocato è
un filosofo frustrato.
Un giornalista è
un scrittore frustrato.
128
Ho tre cose da dire contro
Fidel Castro.
E’ stato istruito dai gesuiti.
E’ un avvocato.
Non sorride mai.
129
Gli italiani possono essere
inverosimili.
Loro propongono proposte
di pace alle Nazioni Uniti e,
contemporaneamente,
lottano come cani e gatti
nelle loro riunioni
del condominio.
130
I nordamericani
con grande superficialità
sfogliano
le pagine della storia europea.
Gli europei la ignorano.
131
Elvis Presley iniziò
un rivoluzione.
I Beatles iniziarono
una rivoluzione ma la regina
è ancora là.
132
I pensieri sono
le impronte digitali
della mente.
133
L’unica cosa che i fiorentini
fanno con aplomb
è bloccare il traffico.
134
Oscar Wilde ha detto che
le persone che non sanno
fare niente, diventano
insegnanti.
In Italia, politici!
Negli Stati Uniti,
Repubblicani!
135
Non è stato Bin Laden
da solo a fregare
il sistema
capitalistico!
Chiedilo a WORLDCOM
alla CIRIO a ENRON e
PARMALAT.
136
Nei supermercati italiani, c’è
più alimenti per cani e gatti
che per bambini.
137
L’Accademia della Crusca è il
cimitero della lingua italiana.
De mortuis nihil nisi bene.
138
Una donna su quattro ha
una piccola perdita.
Anche Franco Zefferelli.
139
Ho scritto le parole per
una canzone:
Kiss My Lips,
Ministra Melandri,
Before the Summer Ends!
Ma, mi manca la musica.
C’è qualcuno che
può aiutarmi?
140
Sono veramente spiacente
per tutti gli animali
di questo mondo.
Ci devono tollerare!
141
La penna è più potente del
pene.
142
L’Italia è la terra
delle caldane e delle corse
frequenti
al bagno per orinare.
143
Alla IKEA non si può
comprare
una moglie a prezzo basso,
ma ci sono suocere scontate
dell’85%.
144
La maggiore parte degli
italiani che conosco non
crede in dio, ma credono
nelle fiabe che circondano la
cosa loro non credono.
145
Desiderate conoscere il più di
fresca data informazione
sulle politiche italiane?
Chiamata 06-46741
146
Bach è un Mozart migliore.
147
Non è significativo che le
due nazioni in Europa
considerate di essere le più
corrotte, l’Italia e la Polonia,
hanno il numero più grande
di cattolici romani?
148
Ségolène Royal
È la cosa migliore che sia
accaduto in Francia dalla
scoperta di champagne!
149
Non posso crederlo!
I miei cari amici italiani!
Mi non avete dato un motivo
studiare bene la “vostra”
lingua!
E conosco perché!
150
La maggior parte delle madre
che conosco nel mondo si
meritano
l’arresto domicilio per abuso
di loro bambini piuttosto che
cioccolato ed i fiori per
celebrare
in giorno della madre.
151
Latino è una lingua morta.
L’italiano sta avvicinando.
7
152
Let us be sensible and
consider our problems a
human nature and not one of
human nations.
153
I tedeschi sono I scerifi
deputati degli Stati Uniti.
154
Lui frequentava L’Instituto
Jessica Rizzo specializzano in
anatomia.
155
Non posso avere fiducia in
un uomo o donna di stato
che scende da un aeroplano
tenendo duramente il
corrimano.
156
Ho fatto molte per gli Stati
Uniti
Pero sono più orguloso di
aver cambiato il nome del
Central Intelligence Agency a
Central Stupidity Agency!
157
Stai godendo il tuo lavoro o il
tuo lavoro sta godendo a te?
158
Gli italiani cercano di capire
il loro posto in Italia.
Gli nordamericani cercano di
capire il loro posto nel
mondo.
159
Ci sono così tante dittà di
fuocchi artificiale in Italia
penso ogni tanto sto vivendo
in una provincia in Cina.
160
Sono eternamente indebito
agli italiani perché mi hanno
insegnato l’Arte di Pazienza.
161
Il titolo del articolo è
ridicolo.
162
Corrodino Mineo è il Emilio
Fede della RAI.
163
Italia è una volgare battaglia
tra quelli che hanno e quelli
che non hanno.
164
Throw the baby out with the
bath water bifore it grows up
and costs you a fortune.
165
Quando vedo I muratori
sistemando una nuova locale,
mi fermo e chiedo:
“Un’altra parrucchiera?”
166
Machiavelli ha insegnato gli
italiani di dire Si oggi e No
domain.
167
Machiavelli è il radice della
presunta furbizia degli
italiani.
168
La più grande sfida
economica per Italia è di
conservare le vecchie lire.
169
C’è qualcuno che può scatta
un foto di un calciatore
leggendo
un libro?
170
Sto facendo una colletta per
ridurre il debito pubblico
italiano.
Per piacere, può rendermi la
tua collana di oro e la tua
bracelletta di oro e la tua
fede?
E, non dimenticare
quel’annello di oro su la tua
alluce sinistra e il annello nel
tuo naso. Grazie.
171
Paul Ginsborg è bufo.
Sta scrivendo una Historia di
Italia
invece di una Tragedia.
The Word
Warrior
15 May 2007
6 September 2009
A pathetic history of a pathetic people not one of whom exhibits an iota of shame.
Cordially…
ASJ
patria è indubbiamente una buona lettura, quasi un compendio al manuale di storia! quanto alla cronaca nera però io riscontro una mancanza importante, quella relativa alle vicende della uno bianca. a mio avviso il fatto meritava almeno una menzione, se vengono trattati casi sicuramente minoritari quale per esempio quello di pietro maso.
Una piccola grande imprecisione: l’autore del “Il resto di niente” libro dell’anno 1986 è Enzo Striano non Raffaele!
Libro prezioso, ma farcito di strafalcioni, e non tutti tipografici temo: il peggiore è a pag. 905, terza riga: “Gridi d’allarme…”
Ciao.
Complimenti!Ho letto Patria in questo lungo mese di attesa prima della nascita della mia bambina e sarà uno dei testi che le consiglierò non appena avrà l’età giusta e previo aggiornamento.
Una piccola nota, un errore che forse vi avranno fatto già notare e correggere: Marco Biagi è stato assassinato in via VALDONICA, non in via Valdinova.
PATRIA
Segnalo, forse anche altri lo hanno già fatto:
1982:Dozier liberato a PD e non a UD (pag. 131);
1997:Casale (giusto) e non Canale (errato) di Scodosia.
Complimenti per il libro, esaustivo, attuale, completo.
Dalle vacanze in Italia ho portato con me solo un ’souvenir’ il libro Patria, regalo di mio fratello. Dei trent’anni raccontati nel libro, dieci li ho passati altrove e per effetto dello “sguardo da lontano” le cose mi sono apparse ancora più incredibili, grottesche, inverosimilmente reali. E’ difficile, e molto duro, essere italiani e leggere il Suo libro. Ci sono passaggi che mi fanno l’effetto di un pugno allo stomaco, altri che mi fanno paura e altri che mi strappano le lacrime malgrado tutto. E non solo per la nostra anima che in quanto mediterranea è cosi vicina alla tragedia, ma perché questa tragedia è stata orchestrata con la logica metodica della “soluzione finale” che risponde ad una strategia precisa volta a realizzare il progetto che ora è: l’Italia di oggi. Come si puo’ accettare che i vertici dello Stato fomentino il razzismo diffuso quando nel nostro passato c’è il “Bois de Cazier” (Marcinelle)? Come si puo’ accettare di lavorare SISTEMATICAMENTE in nero senza protezione e senza contributi? Come si puo’ accettare tanti morti sul lavoro in un Paese che si vanta di essere tra i piu’ evoluti del pianeta? In Italia tutto suona sospetto, anche la dignità: quella falsa dei discorsi pomposi sul ruolo faro del nostro paese mentre fuori dalle frontiere si ride di noi o al massimo ci guardano con tanta pena. Vi sfido a spiegare, a chi italiano non è, come si puo’ solo immaginare un Berlusconi o un G8 come quello di Genova in un contesto definito democrazia e non regime? Come spiegare che l’Italia è la sola “democrazia” a possedere una commissione stragi? Come spiegare la mafia? E il ruolo di ingerenza del Vaticano che in quanto donna considero semplicemente orripilante? E non a persone comuni, ma a persone che amano l’Italia e che vogliono davvero capire. Ebbene, vi assicuro, non è facile. Da dieci anni lavoro altrove ma sempre per aziende italiane, la mia italianità è un bene prezioso di cui sono fiera. Ma non sono fiera dell’Italia che oggi si pretende come tale. Spero che il suo libra sia presto tradotto alfine di poter far conoscere quegli italiani che non si sono rassegnati al silenzio, anche se sapevano precisamente che per essi parlare significava tacere per sempre.
Alcune correzioni che forse qualcuno ha già fatto:
1978, p. 35: il nome dell’industriale sequestrato è Niccolò De Nora e non Di Cora.
1992, p.355: il nome del paese citato da Giorgio Bocca non è Caltanissetta ma Riesi
1988, p. ???: hai dimenticato di ricordare la scomparsa di Andrea Pazienza (San Benedetto del Tronto, 23 maggio 1956 – Montepulciano, 16 giugno 1988). E’ stato uno dei testimoni più lucidi delle trasformazioni che ha avuto la nostra Patria a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, non si può non ricordarlo.
Grazie, comunque, per questo straordinario resoconto: capisci meglio l’Italia (ma forse alla fine, la ami di meno..)
ciao
E’veramente un bel libro, che mancava. E’ di sinistra, naturalmente. Ma come si fa a non essere di sinistra (ancorchè soft) nell’Italia di oggi? Bravo Enrico!
Badate che tutto questo è stato: tutto quanto viene raccontato nel libro (al tempo presente) è parte della nostra storia.
La storia degli ultimi 30 anni, che hanno portato il nostro paese, in cui viviamo oggi, a quello che è.
Di quale Italia parliamo?
Dell’Italia della criminalità mafiosa, divenuta negli anni 70-80 grazie al traffico di eroina e alle opere pubbliche, un enorme potere economico.
Dell’Italia dei tanti morti: le morti misteriose di Roberto Calvi, Michele Sindona, del criminologo Semerari. Le morti dei tanti eroi borghesi che han cercato solo di fare il loro dovere.
Ambrosoli, Galli, Alessandrini, Tobagi.
Dei magistrati antimafia: Costa, Scaglione, Livatino, Terranova, Chinnici, Borsellino, Falcone.
Dei poliziotti, dei carabinieri, dei sindacalisti, avvocati.
Parliamo dei mille morti per la guerra di mafia a Palermo (la mattanza dei corleonesi), dei 400 morti a Napoli per la guerra dei clan, alle migliaia di morti in Calabria negli anni 80. Morti passate sotto silenzio: come se fosse normale morire in quel modo, in quelle regioni di Italia. Folklore.
L’Italia delle Brigate Rosse, contro cui lo Stato seppe combattere e vincere anche col sangue, la battaglia.
Non come l’altra battaglia, mai portata avanti fino in fondo, quella contro la mafia.
Vedi le vicende dei vari incontri tra i boss Bontade, Di Cristina e Andreotti (dopo l’omicidio Mattarella). All’incontro con Berlusconi e Dell’Utri.
Ma si parla anche dell’Italia dei quattro condottieri della finanza: Raul Gardini, Silvio Berlusconi, Gianni Agnelli e De Benedetti. I quattro condottieri che avevano in mente grandi progetti per loro e per l’Italia. Uno è morto; uno è l’uomo forse più potente di Italia; la Fiat ha rischiato il crac, ma coi nostri soldi è ancora viva. L’ultimo ha portato avanti una sua battaglia contro Berlusconi, perdendo spesso le sue battaglie e il suo impero.
L’Italia che nel corso degli anni 80 scoprì il fascino delle televisioni commerciali, delle televendite, della pubblicità, delle Soap, della TV delle lacrime e della TV del consenso.
Che poi è quella che forma oggi la (in)coscienza politica del paese.
L’Italia della fine della prima Repubblica: con Tangentopoli, con le bombe della mafia del 92, 93.
Non potevano finire peggio i vari Craxi, De Michelis, Forlani, Pomicino, De Mita.
L’Italia che scoprì come può nascere un partito dal nulla (o quasi): dal tubo televisivo uscire un premier dal passato poco chiaro (da dove vengono i soldi?) e che questi potesse vincere le elezioni.
Assieme ad un altro partitino, allora snobbato: la Lega di Bossi.
L’Italia della Lega, del primo centro sinistra, del PCI poi PDS poi DS, poi chissà ..
L’Italia del fascismo non rinnegato, poi sdoganato, poi ripulito. Mai sepolto, né condannato.
L’Italia della balena bianca, arenata in tanti piccoli partitini.
L’Italia del tavolino con la mafia e con le maggiori imprese italiane (anche con Confindustria).
L’Italia del primo Berlusconi, delle leggi vergogna, della guerra con la menzogna, del G8 a Genova.
La parentesi prodiana e poi, l’Italia di oggi.
Dove scandali, corruzione, mani sporche mafia .. tutto sembra scivolare sulla pelle degli italiani. Apparentemente assuefatti a tutto.
Come aveva saggiamente previsto Sciascia nel 1961, è la linea della Palma che si sposta al nord.
Non cambierà la nostra storia, il nostro destino, ma almeno servirà a fare conoscere il nostro passato. A meditare su quanto è accaduto: perchè tutto questo è stato.
Non so se questa è la sede per evidenziare errori di battitura: a pagina 624, è indicato che il prof. Biagi è stato ucciso in via “Valdinova” invece che via “Valdonica”.
Ciao,il libro è splendido, ma perchè non si parla del rapimento di Emanuela Orlandi e del caso Ludwig? Cordiali saluti.
Credo che a pagina 468 (anno 1996) ci sia un refuso concernente i voti ricevuti dalla Lega nelle votazioni del 1996.
Il quantitativo citato è pari a 37.776.000 voti; è un valore evidentemente abnorme e, con evidenza, conseguenza di un errore.
In questi giorni di fine agosto, sto finendo di leggere questo libro che ci ha dato la possibilità di leggere gli eventi del periodo considerato in maniera organica altresì rivelando una trama che, nel tempo, ha avuto modo di concretizzarsi e, a seguito di questa pregevolissima analisi, di manifestarsi. Nell’interesse degli italiani, il contenuto del libro dovrebbe essere trasposto in media più agevolmente fruibili come, ad esempio, filmati che, ragionevolmente, dovrebbero essere trasmessi dalla RAI. Sono certo che ciò, prima o poi, accadrà (si tratta di Storia, della Storia italiana); cerchiamo di fare in modo che accada prima.
Ho terminato il libro da pochi giorni e lo stò raccomandando a chiunque. Finalmente un libro di Storia Contemporanea che è anche un romanzo e che è costruito in maniera veramente moderna ( penso anche all’innovativo uso delle fonti). Vengono raccontate cose che tutti sappiamo o dovremmo sapere ma in più c’è una trama, un filo conduttore: è il percorso che spiega come siamo diventati il popolo delle libertà… Sarebbe bella una lunga trasmissione in stile documentario anche su nuovi canali satellitari ( Current ) che approfondisca e diffonda le idee espresse nel libro.
Mi correggo (e fa un po’ ridere, visto il fine del precedente messaggio): sono 31 e non 30
Segnalo un errore (e se è già stato rilevato, chiedo venia): i capitoli sono 39 - e non 38 come scritto nell’introduzione - perché il 1978 va contato. Chiedo scusa per la pedanteria, ma…”è per la precisione”.
P.M. Montaldo
Ho la mia copia di “Patria” sul comodino da un paio di settimane, sono arrivata al 1983. Grazie a questo libro, già adesso, posso ufficialmente dichiararmi ignorante in Storia. Ignoravo il ruolo di molti italiani nella P2, ignoravo diversi dettagli della strage di Ustica e di quella di Bologna, ignoravo molti dei risvolti del caso Moro. Perché queste cose non le studiamo a scuola? Perché noi 20enni non ci informiamo abbastanza su quanto è accaduto nel nostro Paese? Eppure io non mi ritengo una persona fuori dal mondo, che non si interessa di quanto le accade e le è accaduto intorno. E allora perché sono così piena di lacune?
E’ un libro che ti obbliga a riflettere, pagina dopo pagina. Si legge bene, è avvincente come un romanzo ma esauriente e organizzato come un buon libro di Storia, è scorrevole anche quando tratta vicende particolarmente complesse. Non riesco a perdermi nemmeno quando si parla di avvenimenti a me del tutto sconosciuti.
Mi auguro che in futuro questo libro possa “allargarsi”, includendo periodicamente la storia degli anni successivi al 2008.
Tanti complimenti a Deaglio: per l’idea, per la capacità di “scrivere di Storia”, per la struttura del libro, per la chiarezza.
E complimenti anche ad Andrea Gentile, mio coetaneo e amico, che mi sembra abbia fatto un lavoro “grande”, oltre che grandioso. Prima che da amica, da 24enne sono orgogliosa e felice di sapere che in Italia c’è almeno un mio coetaneo in grado di portare a termine egregiamente un lavoro del genere.
A proposito di ciò, concedetemi una piccolissima polemica: se il “neanche trentenne” difetta di memoria storica, desumo che nessuno al mondo potrebbe mai scrivere un libro sulla storia dell’Antica Grecia…
Saluti.
Chiedo scusa se quello che sto per scrivere non è un racconto, bensì un quesito che non mi molla da quando ho letto le pagine del libro inerenti all’anno 88 e all’articolo di Sciascia. Non mi è chiaro se ciò che accadde nei confronti di Borsellino fu una promozione a procuratore della Repubblica fortemente caldeggiata per allontanarlo dal pool e se il senso dell’articolo fu far emergere questa realtà.
Insomma, fatico un po’ a “leggere” fra le righe e, di pari passo con l’incomprensione,il rovello s’ingigantisce.
Qualcuno sarebbe così gentile da venirmi in soccorso, onde evitare altre notti insonni?
Ringrazio anticipatamente scusandomi ancora per l’appropriazione indebita di questo spazio.
Vittorio
Ho appena finito il libro e mi è piaciuto moltissimo. Mi piace la forma in cui è stato scritto, anno per anno, in molti casi è stato illuminante riscoprire il susseguirsi di avvenimenti che ricordavo, ma non collocavo temporalmente.(Questa copia sarà letta almeno da altre due persone) Grazie ai due autori
serenella
Caro Deaglio, ancor più caro dopo aver letto tutto il libro.
Io ho già scritto precedentemente quando ero a un terzo del testo ed ho quindi espresso le mie idee che non posso che confermare.
Sì è vero ci sono molte inesattezze ma molti lettori hanno provveduto a segnalarle quindi mi asterrò.
Vorrei aggiungere, ora, a lettura finita un piccolo suggerimento: è vero che gli ultii anni sono quelli più difficili da narrare ma dal 2005 compreso le notizie segnalate non sono molte, ci furono da allora molti più avvenimenti internazionali che sono da collegare alla storia d’Italia. Il 2008 è molto scarno nel libro ma pieno di accadimenti significativi per la “patria”(?). Perché nella successiva edizione o meglio nell’auspicabile terza edizione non aggiungete altro materiale? E’ vero ci saranno altre ricerche da fare ma Gentile certo non si tirerà indietro nello splendido lavoro di ricerca delle fonti.
Avrei voluto segnalarvi una chicca recentissima (07.08.09) da grande fratello orwelliano accaduta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in questi caldi poco frequentati giorni e che diventerà attualissima a Settembre “prbabilmente”, ma il sistema non me lo permette e quindi potete contattarmi in modo che possa inviaverlo.
Per ora auguri e a presto con nuove edizioni.
Antonella Zagaroli
Carissimo Deaglio,
anche io ho letto “Patria” e vi ringrazio infinitamente per questa impresa della memoria, così importante per la storia del nostro paese, che continuamente si tenta invece di opacizzare, nascondere, stravolgere.
Dunque innanzitutto GRAZIE. Lo diffonderò il più possibile.
( anche perché credo che, nonostante si dica che si sappia già tutto, o quasi,in realtà ho la sensazione che la maggioranza degli italiani ignori, non sappia, non ricordi, non abbia capito, non ci creda).
Vorrei solo fare un’osservazione che ritengo importante.
(lo so, ognuno ritiene che manchi qualcosa, accade per forza, ma questo mi sembra veramente importante)
Riguarda i movimenti studenteschi e universitari che in questo trentennio ci sono stati e che sono stati capaci di captare l’aria che si andava via via respirando, dando luogo ad enormi contestazioni, che questo libro non ha registrato. Un’assenza secondo me non marginale.
Non credo infatti che le proteste dei licei nell’85 , delle università nel ‘90 e nel’94, dei licei insieme alle università nel 2008, siano fenomeni secondari.
C’è un filo rosso che li unisce ed ha a che fare con la privatizzazione della scuola, della ricerca, con la mafia,con il potere del Vaticano nello Stato laico, con la formazione allargata a tutti.
L’istruzione è un tema che troppo spesso la sinistra e il centro sinistra dimenticano nelle loro agende politiche. E questo trovo sia molto grave.
- Il movimento dei licei dell’85 si batteva contro l’allora ministra Falcucci, democristiana, e principalmente contro la proposta di finanziare con denaro pubblico le scuole private(che sono per lo più cattoliche, si sa).
Non c’era solo un problema di infrastrutture fatiscenti, come si accenna nel libro.
Ci si batteva per la laicità dello Stato e anche delle scuole, dove l’ora di religione cattolica, in molto licei, grazie al movimento, è stata trasformata in ora di storia delle religioni, oppure ora di economia e diritto, e altro.
- Le occupazioni durate mesi nel ‘90, ribattezzate come “movimento della Pantera”( poichè proprio in quel periodo una pantera era fuggita dallo Zoo),
sono iniziate a Palermo, per poi proliferare in tutta Italia.
Perchè proprio Palermo?
Perchè la riforma Ruberti(socialista,allora Ministro dell’Istruzione)ratificava e incentivava il finanziamento delle imprese private per la ricerca scientifica e non,che in Sicilia significava con grande probabilità far entrare nelle università il capitale mafioso.
Per questo quell’università s’incendiò per prima, e poi quella di Roma.
E per questo Santoro, con la trasmissione “Samarcanda”, volle incontrare gli studenti insorti, provocando poi, come un detonatore, l’esplodere della protesta in gran parte delle università italiane. ( ma anche le università inglesi appoggiarono questo movimento. Insomma fu di risonanza europea)
All’epoca per comunicare non si usava ancora internet, ma il fax.
- la protesta del 2008, infine, contro la riforma Gelmini, è stata imponente, soprattutto indirizzata contro i tagli alla ricerca, all’istruzione, alla possibilità( ridotta) di assunzione nell’ambito accademico, alla riduzione del tempo pieno penalizzando le famiglie di lavoratori, alla cancellazione delle piccole scuole, penalizzando i piccoli centri.
Tutte queste generazioni inoltre hanno in gran parte infoltito quel sostanzioso movimento pacifista, contrario alle politiche mondiali del WTO e del Fondo Monetario Internazionale, al precariato, alla guerra in Afghanistan e in Iraq, alle semenze geneticamente modificate,
favorevole alla cancellazione del debito pubblico dei paesi in via di sviluppo, alla redistribuzione delle risorse,alla tassa sui grandi capitali finanziari, che si identifica con il World Social Forum ( malamente e erroneamente chiamato “no global”), e che a Genova è stato massacrato e disperso.
Si parla di Genova nel libro, ma non si parla del movimento in cui confluivano e continuano a confluire un’infinità di associazioni ancora esistenti , di sinistra e cattoliche).
Anche tutta questa è storia degli ultimi 30 anni, e sarebbe una lacuna enorme non menzionarla affatto nei tanti eventi.
Non crede che sarebbe buono, in una seconda edizione, inserire tutta questa parte?
Sono nata nel 1970. Questo trentennio mi appartiene, come a tutti quelli della mia generazione.
Non fa piacere essere così “invisibili”, non crede?
Grazie moltissimo ancora per il vostro importantissimo e bellissimo lavoro,
con stima e riconoscenza,
un caro saluto,
Valeria
Salve, sono nato nel 1971 a Roma da famiglia siciliana, adesso vivo e lavoro nella mia terra dopo aver girato un po’ l’italia, voglio solamente testimoniare che ho letto il libro in 3 giorni (per me è un record!). E’ proprio vero che Sciascia aveva ragione, la “linea della palma” è arrivata da tempo a Nord….. Da circa un paio di anni in Sicilia è arrivato un insetto (il punteruolo rosso) che a poco a poco…. crea buchi… e lascia le proprie uova all’interno della pianta, i suoi figli ne mangiano il cuore e la pianta pian piano si spegne…..
La natura è fatta di equilibri interconnessi la società politica pure, alla fine tutto raggiunge l’equilibrio, oppure semplicemente finisce….
buongiorno ho letto nel suo libro apg.703-704 ” lo strano caso dei Testimoni di ggeova” delle inesattezze.
Solo per amore della conoscienza vengo a scrvervi, non per altro.
I testimoni di Geova in Italia e in tutti i paesi dove il voto è un diritto e non è imposto da paesi totalitari,non si presentano mai alle urne, per cui è inesatta la sua affermazione che “potrebbero votare scheda bianca o annullarla”.
Sarebbe poco etico e banale, presentarsi alle urne quando non votiamo, e non è necessaria la nostra presenza.
Diverso è in paesi totalitari, dove li si è OBBLIGATI adandare alle urne, in quel caso non voterebbero, ma userebbero una scheda bianca o l’annullerebbero.
Ringrazio per lo spazio per la critica, è sinonimo di grande intelligenza e libertà.
Complimenti per il libro, sintetico e manifesta gli avvenimenti in maniera diretta senza fronzoli.
ed ho notato anche una informazione non manipolata dalle sue scelte politiche, molto omnesto e obiettivo. grazie Mario G
Mi scusi per l’errore di battitura (ho scritto DeAlgio anzichè Deaglio)quando (e se qualcuno potrà (o saprà) rispondere alle mie precedenti otto domande ho un osservazione da fare
1) da quanto mi è dato saperlo al Divo Giulio il film “Il Divo” non è piaciuto (mentre lei scrive che lo ha gradito) una nuova domanda mi è sorta spontanea questa come mai negli anni settanta c’erano tifoserie rosse (per esempio Roma e Milan) e Nere (Lazio e Inter) mentre oggi sono tutte solo nere (salvo il Livorno )quando è cominciato e come è avvenuto questo cambiamento ?
Ringraziando chiunque mi risponda per la pazienza
Federico Pozzi (studente appassionato di storia)
Sono una poetessa, fuori della logica delle lobbies e quindi conosciuta ma non molto, sono nata nel 1955 molta parte della mia giovinezza rientra quindi completamente nella storia di Patria. Il libro trovo abbia una struttura narrativa estremamente efficace per raccontare avvenimenti storici. Il tempo presente e l’andirivieni con anticipazioni di notizie degli anni successivi permette una fantastica memorizzazione del tutto e soprattutto, se letto tornando indietro ricercando le informazioni contenute in un altro anno, offre la possibilità, poco frequentata, di fare continue connessioni fra uomini, date, avvenimenti.
Sono arrivata ad un terzo del libro e ho avuto il desiderio di cercare di scoprire se era possibile contattare Deaglio. Ho cercato nel testo un appiglio, poi ho letto il risvolto di copertina. Sì perchè, questa lettura così piacevole e per nulla scontata, nonostante fatti che molti di noi conoscono per averli vissuti, dà ragione a quanti di noi, e io sono una di quelli, avevano già compiuto quest’opera di connessione di avvenimenti fra loro apparentemente lontani e diversi, magari sentendosi dire che era fantapolitica, fantastoria. Trovare un libro di storia, perchè di questo si tratta, senza plateale prese di posizione, strutturato con un lavoro certosino di ricostruzione di un puzzle complesso come quello della storia d’Italia di questi ultimi trent’anni, non è cosa facile, specialmente di questi tempi. E’ un libro per la mia generazione ma anche e forse soprattutto per i giovani ignari di tutto, imbottiti di televisione e di informazione ormai manipolata al 70%.
Sì ci potrà essere qualche avvenimento non trattato, come ho letto qua e là da alcuni lettori, ma la sintesi che ognuno di noi può fare collegando i vari fili, anche letterari e musicali citati - sulla cui scelta posso a volte non essere d’accordo - chiarisce la via di volta in volta presa dal pensiero politico, intellettuale, istituzionale, culturale - forse anche quelle scelte culturali non condivisibili credo comunque seguano la logica di chiarire la via verso la quale l’Italia si stava avviando-.
Leggendo Patria non mi sono sentita sola o fra pochi nelle mie elucubrazioni sul come siamo arrivati al degrado comportamentale della maggioranza dei singoli e della colletività. Molto è stato costruito a tavolino anche a prescindere dalle maggioranze politiche succedutesi negli anni, e se non a tavolino con una sceneggiatura precisa quantomeno con un canovaccio preciso e con un casting scelto e rimodellato ogni volta a seconda delle esigenze.
Grazie Deaglio e grazie anche a Gentile, giovane stupendo ricercatore perla e/o pecora nera (che però sono la stessa splendida cosa perchè comunque costituiscono una rarità) a seconda di chi legge e decide di abbandonarsi al proprio intuito di lettore, alla propria libertà di discernimento.
Carissimo Dottor De Algio ho 22 anni sono nato da genitori figli (politicamente) del ‘77(quelli Brutti e Cattivi non i “Buoni” del ‘68) devo dire che ho apprezzato molto il suo libro l’ho letto tutto d’un fiato penso meriti un posto nella biblioteca storica accanto al “Secolo Breve” di Hobsbawm detto ciò vorrei chiedere a lei (o a chiunque altro che frequenti questo sito) di rispondere ad alcune domande che mi sono sorte leggendo il suo libro siccome sono tante (circa duecentomila) mi limiterò solo a quelle che mi sono venute in mente adesso
1)Nel 2001 è morto Carlo Giuliani e ci sono state le torture di Bolzanetto risultato poliziotti assolti o promossi poi qualche anno dopo (sempre con Berlusconi al Governo) è morto Gabriele Sandri l’omicidio è sato giudicato come “Preterintenzionale” 6 anni al poliziotto (l’accusa ne chiedeva 14) che nel frattempo non è stato sospeso stiamo tornando ai tempi in cui la polizia sparava ?
2)Quanti miliardi sono andati effettivamente in fumo con il crack della Cirio e con quello della Parmalat ?
3)E’ stata istituzzionalizzata la “Giornata della Memoria” in ricordo delle vittime della shoà perchè nessuno si è ricordato che tra quelle vittime c’erano molti di etnia Rom e Sinti (Zingari come li chiamano spregativamente) dimenticanza collettiva o omissione criminosa ?
4)E’ stato da poco reintrodotto il rato di “Offesa a pubblico ufficiale” nel pacchetto sicurezza (fino a tre anni di carcere !!!) che cosa si intende per Offesa ?
5)Come è stato possibile che Tifosi di Roma e Lazio siano riusciti a devastare mezza città assediando caserme (senza parlare degli scontri di Catania dove è morto Filippo Raciti) quando nessuna manifestazione per quanto partecipata e violenta c’era mai riuscita ?
6)Quanti Miliardi in Petroldollari l’Eni ha guadagnato per la partecipazione dell’Italia al conflitto in Iraq e in Afghanistan ?
7)Perchè è stata scelta come simbolo la casalinga di Voghera e non quella che so di Bel Forte del Chienti (Ma) o di Orbetello (Gr) o qualsiasi altro sperduto comune italiano ?
8)Sà che Farbizio Quattrocchi prima di morire avrebbe in realtà detto :”Guardate come muore un CAMERATA italiano ” ?
Ho letto questo libro (bellismo!)con molta attenzione e grande coinvolgimento. Sono nata nel 1964, è stato un viaggio intenso nella Storia che ha intercettato le mie storie: gli anni del Liceo, l’università, i figli. Ho scoperto di essere parte di quel “ceto medio riflessivo” che non accetta di essere anestetizzato e che conserva, insieme a un briciolo di dignità intellettuale, una robusta memoria degli eventi. Ho molto apprezzato i riferimenti alle musiche (le colonne sonore di un certo tempo) ed ai libri. Un sincero ringraziamento agli autori!
Caro Antonio, l’appendice è sviluppata tematicamente e non secondo l’ordine dei paragrafi del testo. L’idea è che è possibile leggere le note anche in sequenza come microtesti bibliografico-tematici. Come vedrai così le note 12 e 13 si riferiscono al Summit (Hotel Regency, pag. 63-64) e all’uccisione dell’avvocato Ambrosoli (pag. 64). Intanto ti ringrazio per l’attenzione con cui stai leggendo “Patria”. A presto, grazie.
Andrea Gentile
Sto leggendo il libro ma credo manchi qualcosa!!…
A pag. 59 (1979) termina il paragrafo su Michele Sindona con la nota (11); nella stessa pagina inizia un nuovo paragrafo che finisce con la nota (14).
A pagina 767 trovo la nota (11), (12), (13) e (14)…
Sbaglio io o dove sono i paragrafi relativi? Se effettivamente mancano nella copia del libro in mio possesso, potete inviarmeli al più presto per e-mail?
Buon lavoro
Un film tanto meraviglioso da leggere quanto angosciante da vivere.
Non smettete con gli annales.
Elena
Buongiorno a tutti.
A pag. 700 di “Patria” si fa riferimento all’uccisione di J.F. Kennedy “… perché la mafia si mobilitò per lui (anche se tre anni dopo lo fece uccidere a Dallas, Texas)”. Nelle note, si cita, come fonte dell’informazione, il libro “American Tabloid” di J. Ellroy.
Recentemente ho letto un libro scritto da Vencent Bugliosi, intitolato “Reclaiming History”, edito da Norton, nel quale tutte le teorie sul coinvolgimento nell’assassinio da parte di CIA, FBI, Mafia, esuli cubani, ecc., sono da ritenere prive di qualsiasi tipo di prova. L’autore, ex procuratore generale a Los Angeles (divenuto famoso in USA per aver istruito il processo a carico di Charles Manson), sostiene, producendo una corposa documentazione, l’assoluta autonomia di Lee Oswald come unico colpevole del fatto.
Non so se sia più autorevole il libro di V. Bugliosi (non tradotto in Italiano, che io sappia) oppure quello di Ellroy, però devo ricordare che il secondo è un romanzo, mentre il primo è stato pubblicato nella collana History della casa editrice Norton…
Saluti a tutti
Ciao a tutti
vi segnalo un’altra piccola imprecisione: il generale Dozier mi sembra che venne liberato a Padova e non a Udine
R
precisazioni:
Giusva Fioravanti bambino prese parte alla”Famiglia Benvenuti”,non la “Famiglia Mattei”,che è un’altra e purtroppo vera storia.E il claim della Milano da bere era dei Weather Report,con la “T” finale.
L’unica cosa che mi sento di dire è: grazie.
Innanzitutto i miei vivissimi complimenti per questo fantastico libro. Vorrei segnalare una piccola cosa, sperando sia utile per la ristampa: a pag. 365 non è chiaro che Francesca Morvillo è morta la sera in ospedale.
Grazie, si sentiva la mancanza di questo libro!
Ciao Enrico,
sono del 74 quindi all’epoca dei primi fatti narrati ero un bambino e ne avevo memoria (non di tutti, ovviamente) solo per le letture successive.
Due grandi pregi del libro per me:
1 - la voglia che ti lascia di approfondire, io ad esempio ho estratto dalla mia libreria un vecchio libro mai toccato della Padovani che intervista Falcone e sarà la mia prossima lettura.
2 - l’utilizzo di mezzi non convenzionali per raccontare fatti storici: penso in particolar modo alla chat di diario in occasione del crollo delle torri gemelle del 2001.
Saluti,
Gianluca
Caro Enrico,
ti mando questo link
http://www.stefanorolando.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=29&Itemid=2
al mio “Quarantotto” (Bompiani, 2008) che è un rimando oggettivo a tante pagine del tuo “Patria”.
Sto leggendo “Patria” , con vivo interesse e lo recensirò su “Mondoperaio”, che ha ripreso le pubblicazioni con la direzione di Gigi Covatta.
Molti cari saluti
Stefano Rolando
stefano.rolando@yahoo.it
http://www.stefanorolando.it
ho terminato ieri sera il libro. bello e indubbiamente interessante, anche se mi ha un po’ deluso sotto il profilo dell’imparzialità e dell’obiettività. purtroppo anche deaglio non riesce a smarcarsi dal solito clichè del berlusconi signore del male e de benedetti imprenditore illuminato libero da ogni macchia, e il libro forse risente dell’ossessione berlusconiana che anche deaglio non riesce ad evitare. Inoltre non condivido l’uso che deaglio fa delle fonti: utilizza alternativamente sentenze o articoli e testimonianze secondo la convenienza, l’importante è che servano a dimostrare le sue tesi, per non parlare del giudizio che traspare in merito ad alcune sentenze o ad alcuni giudici, i quali sono indiscutibili artefici della giustizia quando indagano e condannano berlusconi e andreotti e i loro compari, mentre sono dei corrotti prezzolati quando li assolvono o indagano in altre direzioni. Non credo sia questo il modo più corretto di fare informazione: mi piacerebbe poter leggere un libro, un quotidiano, una rivista che si pongano l’obiettivo di informare, non di indottrinare…
Ho comprato il libro ieri e sono arrivato a pag.95.
Ho trovato il libro interessante ( da vecchio lettore di Diario ed estimatore di Deaglio ho comprato ero che sarebbe stato così già prima dell’acquisto).
Tuttavia debbo segnalare due cose:
a) la prima attiene alla fonte dell’affermazione attribuita a Luciano Liggio a pag. 55 circa la quale vi sarebbero stati tre differenti tipi di trattamento riservati alle vittime dei sequestri di persona graduati un po’ come quelli degli ospiti di alberghi ( ad una, tre , cinque stelle).Lo chiedo per curiosità perché da calabrese ho sempre pensato che il “settore” fosse gestito in regime di qusi monopolio dagli ‘ndraghetisti dell’Aspromonte e della locride.
b) non so se è stato già segnalato perché non ho letto gli altri commenti ma a pag. 95 c’è un errore: lo sceneggiato Rai del quale fu protagonista Giusva Fioravanti non era :<>come indicato nel libro ma :<>. Me lo ricordo perché, allora ragazzo, lo vedevo ogni settimana.
Grazie per lo spazio. Ora proseguo nella lettura.
Dovessi trvare qualcosa mi rifarò vivo.
Complimenti comunque e tanti cordiali saluti.
Giovanni Golotta
E’ inevitabile che in 900 pagine (sempre “puntute”, come si dice in Sicilia) ci siano alcune inesattezze.
ne avevo segnate molte, che ora vedo segnalate. Me ne rimane una,.
A p. 503, tra le figure sociali emergenti del 1997, si parla di “badanti”.
Nei rimandi a p. 853 si parla delle altre figure, ma non di “badanti”, che infatti non mi risulta attestato se non molto sporadicamente (una decina di volte dal 1989 al 2001).
E’ importante invece ricordare che l’uso del volgarissimo e derogatorio “badanti” è stato rilanciato da un intervento televisivo di Bossi, nell’autunno 2002, dove è evidente l’uso dispregiativo, che segna un termine cui molti non si sono piegati.
L’operazione è lodevole ma, ragazzi, non ci siamo: sono arrivato appena a pagina 142 e già mi sono imbattuto in tre castronerie (e chissà su quante altre la mia memoria di 52enne ha sorvolato per disattenzione).
pagina 35: ai funerali di Moro, Paolo VI NON HA ASSOLUTAMENTE detto “Perché non mi hai ascoltato?”; non ricordo esattamente la frase (che secondo me era “Non hai voluto ascoltarci”), ma il Papa non si esprime MAI in prima persona e, comunque, non con quella frase. Se si usano i virgolettati, poi bisogna essere sicuri, parola per parola, di quello che si scrive.
pagina 36: come vi viene in mente di scrivere che, quando Di Cristina va dai carabinieri nel 1978, i nomi di Totò Riina e Bernardo Provenzano, siano “nomi che i carabinieri non hanno mai sentito prima”? Ma volete scherzare? Già dal 1958 sono ricercati e accusati dell’omicidio del boss Michele Navarra e, dai primi anni ‘60 sono latitanti. Ma per cortesia!
pagina 95: il serial tv in cui compariva il giovane Giusva Fioravanti era “La famiglia Benvenuti”, non “La famiglia Mattei”, temo che Freud in questo lapsus c’entri moltissimo.
Stimo molto Enrico Deaglio, che leggo dai tempi di ‘Reporter’, ma da lui certi errori storici non me li sarei mai aspettati e forse bisognava che si facesse aiutare non da un neanche 30nne (che non avrà battuto ciglio, come dice il risvolto di copertina, ma forse era meglio se lo batteva e stava più attento) che sarà sicuramente bravo, ma difetta per ragioni di età di una certa memoria storica.
Mi mancano ancora molte pagine e spero di non dover più intervenire per segnalare errori.
Saluti
Cesare Stradaioli
Sto leggendo il libro e lo trovo semplicemente avvincente. Qualcuno ha scritto che dovrebbe diventare un testo di storia contemporanea per le scuole superiori (ammesso che la facciano): sono completamente d’accordo! E sono ancora più d’accordo con Adriano Sofri che alla presentazione del libro alla Feltrinelli di Firenze disse che il bello di questo libro sarebbe anche quello di aprirlo a caso e riflettere su quell’argomento. L’ho già fatto con alcuni amici e garantisco che ne vale la pena, altro che le partite a carte, Risiko e simili!!
Un saluto al Dott. Deaglio, a cui rinnovo il motto che già gli dissi a Firenze: ormai mi fido solo di chi in televisione non ci va e/o non ce lo vogliono
Continui così!
così ho segnalato Patria 1978-2008 agli iscritti di FabioNews
l’ho comprato e lo sto leggendo…
ed è come fare un lungo viaggio
un viaggio che consiglio a chiunque sia convinto che la memoria sia fondamentale per capire il presente e, magari, per provare ad agire di conseguenza
per sapere chi siamo, da dove veniamo, perché le cose stanno come stanno
è un libro bello da leggere perché è scritto al presente e perché ogni vicenda narrata non occupa di solito più di un paio di pagine così che lo si può assorbire piano piano, lasciando a se stessi il tempo di confrontare i fatti accaduti con quelli che erano rimasti impressi nella nostra memoria, con ciò che ci era stato dato di sapere all’epoca
ciao
marco
Il libro è da un lato interessantissimo, e viene voglia di proporlo come tsto per educazione civica o simili…..dall’altro è pessimista (ma un pessimista è un ottimista ben informato, diceva qulacuno…), la storia d’Italia appare solo per il negativo; forse si potrebbe scrivere qulacosa di analogo guardando agli entusiasmi, alle sofferenze, alle compartecipazioni, agli slanci e tensione positive n tanti settori e in tante parte della società civile; ma capisco bene lo scopo primario. Va bene così.
Piccoli particolari:
. pag 245, 1987 : chi si è espresso contro il nucleare in Italia non è l 70-80 per cento dei cittadini che sono chiamati alle urne, ma il 70-80 per cento di chi ci è andato ; l’abrogazione delle tre norme sul nucleare fu decisa da una percentuale compresa fra il 41 e il 46 per cento degli aventi diritto al voto
. pag 682, 2006: il dgma dell’Immacolata concezion non significa affatto ( anche se molti lo pensano) che “Maria non è nata da una congiunzione carnale, ma da opera dello Spirito Santo”, ma solo, come si dice dopo, che è nata senza peccato originale…
Per quanto ciò possa cambiare le nostre vite….
siamo al regime vero!!!
nel film una notte al museo 2, visto con mio nipote, si parla di “veline, ciarpame!” e di berlusconi erede di Napoleone e il più amato dagli italiani, con polemiche sul doppiaggio…
vedere per credere
http://www.cineblog.it/post/16548/una-notte-al-museo-2-recensione-in-anteprima
AIUTO!!! FACCIAMO QUALCOSA!!!
Sei stato fantastico Enrico.
Hai saputo raccogliere e riassumere in un romantico manuale quel romanzo angoscioso e affascinante che è la storia italiana.
Ho appena cominciato a leggerlo a stralci, come te peraltro ha consigliato di fare nell’introduzione, ne sono pienamente soddisfatto.
Un piccolo (ma simpatico ) errore: a pag.468, (anno 1996), quando racconti i risultati delle elezioni politiche, hai dato 37 milioni e rotti di voti alla Lega.
Alla faccia.