1985
Curiosità, fatti eccezionali o semplici accadimenti. Vogliamo sapere come avete vissuto gli ultimi trent’anni, attraverso i vostri ricordi, grandi e piccoli.
Dal sommario di Patria:
Città che diventano fortezze, città perse. I condottieri italiani si presentano con grandi progetti. Il ministro affronta la guerra e la tortura a Palermo. L’Achille Lauro, Craxi, Sigonella, Mazzini e Arafat.
Raccontateci il vostro 1985.


TNSHAy hklzvrwgaisf, [url=http://jwbcpxhavkvt.com/]jwbcpxhavkvt[/url], [link=http://ivdgmugeguwf.com/]ivdgmugeguwf[/link], http://ffzzjjzdzonr.com/
BSJvY1 ywvavkicqasn, [url=http://dtcsszxhqqvu.com/]dtcsszxhqqvu[/url], [link=http://fvdhscpnretz.com/]fvdhscpnretz[/link], http://yvjnudovgpwh.com/
phentermine [url="http://www.phentermine-tablets.com/"]phentermine[/url] http://www.phentermine-tablets.com/ vgek
KHFx1S nkgeekisfpif, [url=http://yacgdwrekajt.com/]yacgdwrekajt[/url], [link=http://brjecjbljxhc.com/]brjecjbljxhc[/link], http://siqmwgowikuf.com/
o7fPTv hozexuqccvaj, [url=http://ufsjzjvobhjy.com/]ufsjzjvobhjy[/url], [link=http://ddxxtwszcnfv.com/]ddxxtwszcnfv[/link], http://vllsgbebrxyc.com/
Carissimo Enrico sto leggendo il tuo libro e sono arrivata al 1985.hai un moddo di scrivere molto orignale e piacevole da leggere. Dovresti venire ad insegnare storia all’università di genova perchè tu la storia la sai davvero. A presto.
I miei complimenti per il libro, l’ho letto d’un fiato rendendomi conto alla fine che questi anni pur essendo stati come un ciclone che tutto piega e distrugge, sono tutto sommato terminati in sordina, complice forse la fine del comunismo e la scomparsa della contrapposizione “EST-OVEST” che fino a quando è esistita obbligava in un certo modo a prese di posizione e comportamenti distinti, cosa che dopo il 1989 è accaduta sempre meno nella politica e nel sentito comune, lasciando emergere la melma politico mafiosa che, anche nel libro, con piccoli episodi nei primi anni e via via sempre più preponderanti in quelli recenti piano piano si faceva strada fino ad occupare (oggi) i piani alti.
Un ricordo;
18 luglio 1985 pomeriggio, l’indomani ci dovremmo recare a Tesero per fare visita a mia sorella, in vacanza con la famiglia, quando il telegiornale informa del crollo di Stava,notizie convulse, generiche e in alcuni casi prive di ogni fondamento, come in quegli anni eravamo purtroppo abituati a ricevere. io , l’esperto di cose di montagna, con la cartina in mano per cercare di comprendere la posizione del crollo, la sua traiettoria e la posizione della casa dove si trovavano i miei famigliari. Per fortuna si trovavano fuori pericolo, ma considerata l’ora del disastro, e l’assenza totale di comunicazioni (i cellulari erano ben lungi da venire!) non riuscivamo ad essere tranquilli, poi verso sera la telefonata, tutti al sicuro. Il giorno seguente, i miei genitori vollero comunque andare là nonostante tutti lo sconsigliassero, e con un lungo giro riuscimmo ad arrivare a Tesero il pomeriggio dopo la disgrazia, ricordo che arrivai in piazza nel momento in cui una donna veniva estratta ancora viva dall’ammasso di fango, a differenza di altri, che assistevano a quel triste spettacolo, io non ce la feci a rimanere li, e tornai a casa da solo. Di quegli anni ricordo il modo di fare informazione, confuso, disarmante e spesso direi anche terroristico.
Saluti, e ancora complimenti.
Luglio/Agosto 1985. Militare a Trento, prendo parte alle operazioni di soccorso per il crollo della discarisca in val di Stava (pag 200). Mai vista una cosa simile: pali della luce piegati come fil di ferro, fango e poltiglia ovunque. Un odore dolciastro che ti inseguiva sempre, costantemente e le casse di mele e di panini seminate ovunque. Noi il giorno di Ferragosto a scavare e i “turisti” a guardare dalla strada.
Complimenti per il libro ! Ottimo lavoro !
Il Torino conquista il secondo posto in campionato alle spalle del Verona